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| MATERIALI
SONORI -
La storia |
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| Il
marchio Materiali Sonori appare nel 1977 quando Giampiero
Bigazzi, Luciano Morini e Arlo Bigazzi, componenti del gruppo
Canzoniere del Valdarno fanno uscire 200 copie del
loro primo disco, risultato del lavoro di ricerca sul canto
popolare toscano svolto insieme ai bambini di una scuola elementare.
In quell'occasione si resero conto che "fare dischi"
era tutto sommato più semplice di quanto pensavano
e l'idea di farne un'attività continuativa venne dal
fatto che, nei mesi successivi, tutti i gruppi e gli artisti
della zona attratti dall'idea di incidere andavano da loro
a chiedere come fare. Il Canzoniere del Valdarno dal 1976
faceva parte della Cooperativa L'Orchestra di Milano,
che raccoglieva molti musicisti e gruppi (Stormy Six, Moni
Ovadia, Guido Mazzon, Andrea Centazzo, ecc.) che all'epoca
avevano un certo rilievo nella musica jazz, folk e rock d'avanguardia
in Italia e in Europa. Questo contatto servì a Materiali
Sonori per entrare con più precisione nei meccanismi
tecnici e artistici della produzione discografica. |
Nel
1978 nasce ufficialmente La Materiali Sonori, all'interno
della Cooperativa La Centrale, un gruppo di giovani
intellettuali e operatori che si occupava di vari settori
del lavoro culturale, dalla grafica, alla poesia, ai progetti
pubblicitari, alla musica. L'obiettivo era capitalizzare i
contatti e le competenze acquisite intorno alla prima produzione
e di costituirsi come punto di riferimento per chi voleva
fare musica "alternativa" e di ricerca, sfruttando
i mezzi di comunicazione senza essere condizionati dalle scelte
di mercato e dalle mode.
Il marchio adottato aveva (ed ha ancora, nonostante piccole
evoluzioni nei caratteri e in alcuni elementi marginali) la
forma di un quadrato con gli spigoli tondi, tipo monitor televisivo,
all'interno del quale vi era una collina con un albero e un
cielo stellato per fondo, tutto molto stilizzato, senza colori.
Il piccolo "video ecologico" è inserito a
sua volta in un rettangolo con la scritta su due righe "Materiali
Sonori" (questo marchio non ha un preciso motivo, i fondatori
dell'etichetta presero spunto da uno spillino di pelle che
aveva fatto una loro amica). Nei quattro anni che seguirono
venne messo insieme un catalogo. Il progetto divenne in poco
tempo il punto di riferimento per i musicisti dell'area fiorentina
che si occupavano soprattutto di musica folk (Veronique Chalot,
Zeit, David Riondino) e di musica sperimentale (Paolo Lotti,
Guido Bresaola e Daniele Lombardi, in contatto con le ricerche
di Albert Mayr al Conservatorio di Firenze). I primi dischi
furono autogestiti dagli stessi musicisti e coprodotti con
l'etichetta. Anche la distribuzione era rudimentale: si consegnavano
200 copie alla volta a pochi punti vendita sensibili alla
proposta. Nel 1979 iniziarono i primi contatti internazionali
(in particolare con la Germania), contatti che avrebbero positivamente
condizionato l'impostazione editoriale della Materiali Sonori. |
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| Nel
1982 i due settori de La Centrale, grafico e musicale,
si separarono per le troppe differenze di gestione. Nacque
quindi la Materiali Sonori S.C.a R.L., con un catalogo di
quindici album e molti contatti di vendita e di promozione.
La direzione artistica fu assunta da Giampiero e Arlo Bigazzi,
che erano stati fra i fondatori insieme a Francesca Pieraccini,
allora presidente della società. Nel Consiglio di
Amministrazione entrarono anche Luciano Trevisan e Lucia
Baldini. Questi personaggi, dal 1980 ad oggi, reggono le
sorti di questa azienda di produzione culturale, dal punto
di vista artistico, manageriale e amministrativo. Nel
primo periodo, cioè per quasi tutta la prima metà
degli anni Ottanta, la Materiali Sonori non aveva un'identità
grafica precisa (spesso venivano usati lavori realizzati
da studi grafici diversi, proposti dai musicisti, ed esterni
all'azienda), nè c'era una scelta di mercato vera
e propria e gli stessi mezzi adottati per distribuire i
dischi non seguivano una linea definita. Si appoggiava saltuariamente
a grossisti nazionali e regionali e ad alcuni negozi specializzati
serviti direttamente. Nello stesso periodo cominciava a
importare alcune etichette straniere, soprattutto belghe
e inglesi. Il primo tentativo di distribuzione nazionale
avvenne attraverso un distributore librario milanese che
provò, con scarso successo, ad inserire le prime
pubblicazioni discografiche della Materiali Sonori nelle
librerie. Un altra forma, questa vincente (e che continua
spesso ancora oggi), fu la vendita dei dischi durante i
concerti. |
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L'impostazione
di fondo delle scelte artistiche della Materiali Sonori
restava sempre legata a opzioni di tipo sociale-politico-culturale,
privilegiando ancora musiche radicalmente sperimentali,
jazz e rock d'avanguardia, il primo "nuovo rock"
italiano, folk e ricerche etniche: tutto con una certa
eterogeneità e senza criteri editoriali ben definiti
(tipo collane, linee grafiche riferite a linee musicali,
ecc.). L'unico tentativo di "collana" fu quella
chiamata "Urgent Label", dedicata ai debutti
discografici di alcuni giovani gruppi rock: uscirono alcuni
45 giri e mix fra cui il primo disco dei Litfiba, dei
Bisca e dei Neon.
Fra il 1982 e il 1983 nasce la collana "Fuzz Dance",
dischi mix a 45 giri e 12" di musica prevalentemente
elettronica per discoteche: un tentativo, per alcuni titoli
ben riuscito, di inserirsi nel mercato discografico internazionale.
La veste di questi mix, destinati principalmente a disc-jokey
e radio, era molto originale, con una etichetta centrale
di formato doppio rispetto a quelle consuete degli lp,
molto colorata come colorato era anche il vinile del disco.
Questa linea grafica particolare fu progettata da Arlo
Bigazzi che da quel momento assunse l'art direction della
Materiali Sonori creando, anche negli anni successivi,
linee grafiche ben definite sia per la serie di dischi
"principale", sia per le varie collane che da
quel periodo vennero create con maggiore coerenza artistica
ed editoriale; tutt'ora marginale è la quota di
lavoro grafico che viene demandata a studi esterni. Dal
punto di vista musicale la collana "Fuzz Dance"
proponeva una "disco music" molto particolare,
che solo apparentemente seguiva la tendenza della disco
music italiana (a quell'epoca molto apprezzata nel mondo).
Alcune produzioni introdussero in anticipo sonorità
e stili che sarebbero stati di maggiore successo negli
anni successivi (house music, rap, techno-ambient, ecc)
e quindi riconfermarono la vocazione di avanguardia delle
produzioni dell'etichetta toscana. Molte di quelle produzioni
erano curate direttamente da Arlo e Giampiero Bigazzi
(che davano vita anche al gruppo Naif Orchestra).
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| Vitaminic |
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| Jungle
Sound |
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| Mescal |
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| Materiali
Sonori |
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| Musica
S.r.l. |
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Nel
1983 alcuni brani di questa collana (eseguiti da Robotnick,
Naif Orchestra, Gina & the Flexix, Mya & the Mirror)
vennero stampati dalla Sire Records di New York, una importante
etichetta appartenente al gruppo Warner che a quei tempi stava
lanciando il "fenomeno" Madonna e gruppi rock innovativi
come Talking Heads. Soprattutto un mini lp con quattro brani,
intitolato appunto "Fuzz Dance", venne stampato in
Usa e in molti paesi del mondo, vendendo alcune decine di migliaia
di copie. Un brano in particolare ("Problems d'Amour"
scritto e intepretato dal musicista fiorentino Maurizio Dami
con lo pseudonimo Alexander Robotnick), in varie edizioni raggiunse
le ottanta mila copie di vendita e una interessante presenza
nelle classifiche americane.
Nel periodo 1985-1987, la Materiali Sonori intraprende nuove
iniziative editoriali e assume una fisionomia più precisa
dal punto di vista artistico e aziendale. In questo periodo
prepara la struttura e la linea discografica che diverranno
prevalenti negli anni Novanta. L'esperienza Fuzz Dance/Sire
fu molto importante per Arlo e Giampiero Bigazzi, ma servì
anche a capire che non era quella la loro vocazione, cioè
musiche di immediato consumo, anche se realizzate con una buona
dose di intelligenza e autoironia. La musica che in realtà
interessava alla Materiali Sonori era sempre una musica che
poi sarebbe stata definita "di confine", suoni cioè
che tendenzialmente riescono a superare le tendenze del momento
e gli stessi generi, musiche prevalentemente strumentali, colonne
sonore per il teatro e il cinema, musiche di fusione fra jazz,
rock, folk, musica colta e classica. La seconda metà
degli anni Ottanta vede la Materiali Sonori stringere rapporti
con le etichette belghe Crammed e Disques de Crepuscule (di
quest'ultima comincia a stampare in Italia i dischi di Wim Mertens,
un compositore molto importante per quella corrente, ormai accolta
anche nell'ambito della musica colta, che prende il nome di
"minimalismo"); realizza una serie di progetti discografici
in esclusiva mondiale con artisti di valore internazionale come
Tuxedomoon, Minimal Compact, Dissidenten e concretizza una rete
di distributori in molti paesi europei e in Usa. |
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Nel 1985 prende vita
il Greetings Festival, una rassegna musicale organizzata a San Giovanni
Valdarno dall'Assessorato alla Cultura del Comune e dalla Materiali
Sonori: è un piccolo festival collegato con la manifestazione
fiorentina Independent Music Meeting che però assume anche
nel panorama italiano una dimensione molto particolare e originale.
La rassegna continuerà a svolgersi fino al 1993. Al Greetings
Festival parteciperanno, durante le nove edizioni svolte, molti
dei più importanti artisti dell'avanguardia musicale mondiale,
spesso in esclusiva per l'Italia, dando vita a memorabili eventi.
Per la Materiali Sonori, soprattutto nelle sue prime edizioni, questo
appuntamento annuale servì per stringere una serie di contatti
con artisti ed etichette indipendenti straniere. Dal 1987 iniziò
la pubblicazione di una collana che prese il nome dallo stesso festival
e vide la partecipazione, con progetti discografici speciali e in
esclusiva per il mondo, di artisti come Durutti Column, Blaine L.
Reininger, Mekons, Legendary Pink Dots e molti altri. Il marchio
"Greetings" ha continuato ad essere presente nei dischi
della Materiali Sonori fino ad oggi anche con una serie di compilation
su compact disc. I concerti di Greetings servirono anche a entrare
in contatto con alcuni artisti che poi avrebbero realizzato dischi
per la Materiali Sonori (come gli Shamen, in molte occasioni numero
uno nelle hit parade inglesi), oppure apparvero come vetrina per
i gruppi e gli artisti italiani prodotti direttamente dalla stessa
etichetta. Questi prodotti (la collana Greetings e gli altri dischi
di rilievo internazionale) furono l'inizio di un catalogo "vendibile"
sui mercati stranieri e quindi il settore "export" e la
dimensione "non solo italiana" dell'etichetta toscana
divennero, dal 1987 in poi, la dominante di tutta la sua attività.
L'ufficio vendite fin da quel periodo viene diretto da Lucia Baldini
e attualmente circa il 60% del fatturato complessivo è realizzato
all'estero. A partire dalla fine degli anni ottanta la Materiali
Sonori individua una serie di strategie meglio definite. Innanzitutto
inizia l'epoca del compact disc: l'etichetta di San Giovanni Valdarno
è la prima etichetta indipendente italiana a optare subito
per il nuovo supporto fonografico digitale che si adatta perfettamente
alle proprie proposte musicali (ricerca e valorizzazione di suoni
particolari, lunga durata del supporto, ecc.).
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Fin dai primi compact
disc viene individuata una linea grafica più omogenea che
riesce progressivamente a far riconoscere con maggiore precisione
le scelte artistiche dell'etichetta. Giampiero e Arlo Bigazzi decidono
di gestire in prima persona anche l'aspetto tecnico della registrazione,
che viene affidato in particolare ad Arlo, che registrerà
e soprattutto mixerà la maggioranza dei prodotti discografici
usciti dal 1988 in poi, inventando uno stile sonoro originale e
innovativo (spesso in collaborazione con tecnici come Walter B.
Neri e, soprattutto, Pietro Mantovani). A tal fine non vengono fatti
investimenti diretti in tecnologia ma ci si avvale degli studi di
registrazione prima fiorentini poi, più recentemente, sorti
nei pressi di S.Giovanni Valdarno e utilizzati in regime di quasi
monopsonio. Queste scelte strategiche hanno alla base la coscienza
di non poter fare grandi investimenti (sia negli studi di registrazione
che nei progetti grafici). Quindi viene deciso di gestire positivamente
gli stessi limiti finanziari che l'azienda ha dalla sua nascita
e che sono dovuti alle sue stesse opzioni culturali e di mercato.
Quindi si cercano continue possibilità di ottenere i nastri
"master" definitivi per produrre dischi al più
basso costo possibile, inventandosi registrazioni dal vivo oppure
privilegiando quegli ensemble musicali registrabili con mezzi il
più economici possibile. Tutto questo ovviamente non a discapito
della qualità che resta comunque alta, soprattutto grazie
alle nuove tecniche di registrazione digitale.
Arlo e Giampiero intraprendono in questo senso anche una serie di
produzioni artistiche gestite in prima persona e ricominciano a
collaborare con alcuni artisti italiani della scena più d'avanguardia
(Paolo Lotti, Novalia, Militia, Fabio Capanni, Harmonia Ensemble,
Arturo Stalteri). La grafica stessa risente di questa scelta e diventa
una sorta di "grafica bloccata", povera, in cui vengono
privilegiati il bianco e il nero, ed emergono soprattutto le foto
(per lo più realizzate da Lucia Baldini): elementi che alla
fine diventano uno stile e un marchio di riconoscimento (evidente
per esempio nei manifesti e nella grafica del Greetings Festival).
L'assetto organizzativo dell'azienda acquista in quegli anni una
maggiore definizione con più precise responsabilità
e con l'individuazione di settori distinti che gestiscono le varie
attività. Giampiero Bigazzi ne assume la presidenza.
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Nel 1989, avviene
una svolta molto importante che segna un punto di discontinuità
con il periodo precedente. La Materiali Sonori firma un contratto
di fabbricazione e di distribuzione con la CGD, una compagnia discografica
italiana entrata in quello stesso periodo nel gruppo Warner. Materiali
Sonori mantiene la proprietà artistica e materiale dei prodotti,
e continua ad esportali autonomamente, mentre la CGD cura la stampa
dei dischi e li distribuisce in Italia. Il contratto con la CGD
si esaurisce nel 1995.
Nel 1990 nasce il
"Big Catalogue" per la vendita per corrispondenza.
Viene praticata un'organizzazione di vendita per posta molto originale,
costruendo un catalogo in cui oltre alla Materiali Sonori si possono
trovare etichette italiane e straniere molto vicine alle scelte
musicali della Materiali Sonori stessa (new age, jazz, musica classica
contemporanea, musica etnica, rock sperimentale, libri). L'indirizzario
dei clienti a cui vengono proposti questi dischi viene allestito
con forti criteri di selezione diminuendo al massimo lo scarto fra
la massa dei nominativi inseriti nel computer che gestisce le informazioni
di vendita e il reale potenziale di acquisto. Viene cioè
allestita una vendita per corrispondenza limitata, ma estremamente
mirata e funzionale al tipo di musica proposto.
Se si esclude la parentesi CGD, la distribuzione di Materiali Sonori
ha utilizzato tutte le tipologie di canale: il canale diretto (per
corrispondenza), il canale corto (circa 40 punti vendita sul territorio
nazionale, e il canale lungo (grossisti).
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Nello stesso periodo
viene dato vita ad un settore di management per i concerti, diretto
da Francesca Pieraccini. Questo settore permette la gestione del
lavoro dal vivo degli artisti della Materiali Sonori e di altri
artisti internazionali vicini alle scelte musicali dell'etichetta
toscana.
Un settore che, oltre
a svolgere un importante lavoro di promozione, è sempre servito
a contattare nuovi musicisti e a proporre loro progetti discografici,
un ponte molto importante verso l'esterno. Con il lavoro di management,
la Materiali Sonori arriva a rappresentare in Italia i più
importanti esponenti della "new music" mondiale e a partecipare
ai festival e alle rassegne più innovative. Generalmente
demandata ad agenzie esterne è invece l'attività di
booking, poiché la creazione e la gestione di un catalogo
di artisti è percepita come tutto sommato parallela al catalogo
di dischi, e altrettanto time-consuming.
Un importante settore
a cui è necessario accennare è quello delle edizioni
musicali. Verso la metà degli anni Ottanta, cinque soci della
Materiali Sonori Soc Coop a r.l. (i due Bigazzi, Pieraccini, Baldini
e Trevisan) danno vita a una nuova società parallela alla
cooperativa, la Materiali Sonori Edizioni Musicali, che gestirà
i diritti di autore dei brani inclusi nei dischi dell'etichetta
Materiali Sonori e di altre etichette indipendenti italiane e straniere.
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Negli ultimi anni
questa società ha intrapreso autonome iniziative editoriali
distribuite poi dalla Materiali Sonori: sono state realizzate partiture
musicali (brani di Luis Rizzo, Arturo Stalteri, Orio Odori, Giancarlo
Cardini e la Collezione Ricasoli dedicata alla musica del 600/700),
precise inziative promozionali, la gestione di artisti che hanno
poi realizzato dischi per altre compagnie (il caso più importante
in questo senso è il gruppo veneziano Pitura Freska,
promosso da Lucino Trevisan e disco di platino per le duecentomila
copie vendute del loro primo album dalla BMG).
E soprattutto la
creazione della librorivista Sonora, una pubblicazione con
allegato un compact disc contenente per lo più brani inediti
di artisti non necessariamente collegati con l'etichetta, scritta
in italiano e in inglese e con contenuti che non si limitano alla
musica, ma si rivolgono anche al cinema, al teatro, alla letteratura.
Sonora viene distribuita in Italia nelle librerie e per corrispondenza
e si può trovare in molti altri paesi del mondo. Le ultime
uscite sono diventate monografiche con volumi dedicati a John Cage,
Frank Zappa, John Zorn.
Un altra iniziativa
curata dalla Materiali Sonori Edizioni Musicali è una collana
di home video ("Video & Arts") distribuita
inizialmente dalla BMG.
Nel 1992 viene stipulato un contratto di distribuzione per l'Italia
dell'etichetta inglese All Saints, che si affianca così a
Disques Du Crepuscule e Crammed fra le etichette straniere rappresentate
nel nostro paese dalla Materiali Sonori. La All Saints è
una realtà internazionale molto rilevante, è l'etichetta
di Brian Eno, Harold Budd, Roger Eno, Bill Nelson, Laraji.
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La seconda metà
degli anni Novanta è caratterizzata da nuovi filoni di ricerca
musicale. In particolare, con la collaborazione di Harmonia,
del pianista romano Arturo Stalteri e del compositore Giancarlo
Cardini, la Materiali Sonori si è concentrata sulla nuova
musica contemporanea, realizzando alcuni dischi di particolare rilievo
(con musiche di Nino Rota, George Gershwin, Roger Eno, John Cage,
Luis Rizzo e Astor Piazzolla, Luciano Berio, Sylvano Bussotti, Terry
Riley, Eddy De Fanti, Philip Glass e Giancarlo Cardini) e creando
la collana "Classique Et Divertissement", poi diventata
più semplicemente "New Classics". In particolare
il trio Harmonia (Orio Odori, Alessandra Garosi e Damiano
Puliti), con i dischi dedicati a musiche di Rota, Roger Eno e Frank
Zappa, e con l'album " Events Line" raggiunge buone dimensioni
di vendita e diffusione (anche attraverso una ricca attività
concertistica) e si propone sulla scena internazionale.
Nel 1994, con la direzione dell'etnomusicologo Gilberto Giuntini,
è nata la collana "Suoni & Culture"
dedicata alle tradizioni musicali dell'Italia e del mondo. Escono
dischi dedicati alle musiche degli zingari manouche (Mandino), ai
tamburi del Burundi ai griot di Mandè Folì, alla tradizione
dei Monti Lepini (Lazio), al memorabile live fra il coro gregoriano
Novum Gaudium e Nusrat Fateh Alì Khan (un disco che avrà
un importante diffusione mondiale).
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Dal
1994 continuano le produzioni di rilievo internazionale ("la
musica italiana che suona il mondo") fra cui "Sulla Strada"
di Jon Hassell e I Magazzini, "Gira Girasole" di Daniel
Schell; "Earthbeat" di Bebo Baldan e David Torn; "Suite
El Barrio" di Luis Rizzo; "Flowers" di Arturo Stalteri;
"Elvengamello" dei Militia; La 1919 con Kaiser, Culter,
Hayward, "Nuda Solitudine" e "Hendrix" di Paolo
Lotti e soprattutto con il progetto "Marco Polo", realizzato
da Giampiero Bigazzi con le musiche di Nicola Alesini e Pier Luigi
Andreoni, a cui partecipano David Sylvian, Roger Eno, Arturo Stalteri,
Damiano Puliti, Harold Budd, Fabio Capanni, David Torn. Di Harold
Budd viene pubblicato in esclusiva "Walk Into My Voice (American
Beat Poetry)". I due album "Polvere Nella Mente" e
"[2]" di Arlo Bigazzi segnano un ritorno da protagonista
con lavori solisti di alto profilo.
Nel 1995 viene intrapresa la distribuzione esclusiva per l'Italia
dell'etichetta belga Sub Rosa (David Shea, Bill Laswell, Scanner,
Nus) e dell'inglese Medium, l'etichetta degli ex-Japan Jansen, Barbieri
e Karn. Il 1995 segna anche una ulteriore crescita nella distribuzione,
con particolari successi in Giappone e in altri paesi asiatici. Nel
1997 viene rappresentata con punti di riferimento esclusivi anche
in USA, in Francia e in Germania (dalla WEA), e in molti paesi dell'est
europeo e in Cina. |
Il
1 gennaio 1996 si inaugura la presenza della Materiali Sonori su Internet.
Il suo sito Web punta ad essere un centro di documentazione e informazione
per tutte le attività dell'etichetta e dei suoi artisti e un
"negozio virtuale" dove si possono acquistare per corrispondenza
i dischi del Big Catalogue.
Nel 1996 si inaugura la serie "Drop" dedicata alla
nuova musica elettronica e a ritmi che vengono battezzati "liquid
dance". Escono i dischi di It, Masala (un nuovo gruppo con
Maurizio Dami), Militia e una compilation. Con questi titoli e con
alcuni re-mix su vinile, si torna ai fasti del periodo Fuzz, ripronendosi
nell'ambito di una dance-music-intelligente in alcuni paesi europei
e in Usa.
Nel 1997 inizia la collaborazione con le Edizioni Auditorium di Milano,
che pubblicano anche il libro di fotografie di Lucian Baldini "Giorni
di Tango", con un cd con musiche di Luis Rizzo, Cesar Stroscio
e Astor Piazzolla.
Fra il 1997 e il 1998, Materiali Sonori celebra i suoi vent'anni di
attività pubblicando in due cd una (monumentale) concept-compilation
intitolata "Alternative Meditations". Escono il secondo
volume di Marco Polo (con Richard Barbieri e Steve Jansen), pubblicato
su licenza anche in Cina, e "Meridiem" un disco realizzato
da Percy Howard, Bill Laswell, Fred Frith, Charles Hayward, un vero
e proprio supergruppo che verrà distribuito in tutto il mondo.
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| QUESITI
per la discussione: |
1. Individuare
i prodotti/servizi che compongono l'offerta Materiali Sonori.
2. Con riferimento al prodotto/servizio core, e in base alle
informazioni disponibili, specificare:
a) segmento/target
b) posizionamento e marketing mix
n prodotto
n prezzo
n comunicazione
n distribuzione
c) cultura
3. Quali sono le collaborazioni che hanno maggiore impatto nel
definire l'offerta di Materiali Sonori? Potrebbero essere ridisegnate
in maniera più efficace?
4. Individuate una o più opzioni strategiche plausibili
e capaci, secondo voi, di garantire a Materiali Sonori continuità
e sviluppo. (vedi: strategie di marketing)
5. Cosa manca nel modo di lavorare di Materiali Sonori rispetto
al vademecum gestionale introdotto nelle prime giornate? |
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©2000-2001
Centro Musica
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