L'industria discografica produce e intermedia musica e annessi
per 40 miliardi di dollari l'anno secondo un modello, composto
di attori e di relazioni fra questi, che è sostanzialmente
inalterato da diversi decenni. Nel 1983 l'audio è diventato
numerico e negli anni 90 il perfezionamento delle tecniche
di compressione ha reso possibile la distribuzione digitale.
Internet si è così rivelato il supporto tecnologico
capace di razionalizzare significativamente i limiti e le
inefficienze del modello di distribuzione e di promozione
musicale consolidato. Nel maggio 1999 Gianluca Dettori, Adriano
Marconetto e Franco Gonella costituiscono la società
per azioni Vitaminic, avente per oggetto principale la distribuzione
di brani musicali digitalizzati. Il capitale di start up è
fornito dalla KIWI I Ventura, società di venture capital,
ed è utilizzato, a tutt'oggi, per il lancio in Italia,
avvenuto il 24 giugno dello stesso anno, e per l'apertura
di siti in UK, Germania, Francia, Spagna, Olanda, Svezia e
Stati Uniti.
Vitaminic è attualmente la più vasta community
di download musicale d'Europa e occupa circa 50 persone, provenienti
sia da aziende Internet che da Record Companies; ad oggi ha
registrato circa 6 milioni di page views e nel mese di gennaio
scorso ha registrato 700 mila downloads, di cui 200 mila di
brani italiani.
L'idea centrale di Vitaminic è la digitalizzazione
del canale distributivo. Non è infatti una casa discografica,
non è un editore, è una piattaforma di promozione
e distribuzione di musica che utilizza Internet per interporsi
e collegare artisti, etichette e pubblico, modificando così
il modo in cui le persone fanno, distribuiscono e ascoltano
musica.
Il nucleo
del sito è un archivio oltre 15 mila brani MP3, di
circa 3500 artisti prodotti da oltre 100 case discografiche,
organizzati in circa 150 generi musicali.
Il consumatore entra nel sito vitaminic.it, cerca i pezzi
che desidera, li ascolta in RealAudio e, se gli piacciono,
se li scarica in formato MP3. Il pagamento, data la diffusa
resistenza a diffondere il proprio numero di carta di credito
in rete, può avvenire tramite carta prepagata o tramite
addebito sulla bolletta telefonica.
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Una sezione
del sito è dedicata ai musicisti. Registrarsi significa
aggiungersi all'archivio/catalogo Vitaminic e per fare
ciò è necessario attivare una propria homepage
e rendere disponibili i propri brani in formato MP3. Il
contratto distributivo che firma on-line con Vitaminic
è non esclusivo e senza vincoli temporali. Una
sezione del sito è dedicata ai software necessari
per l'utilizzo di MP3 ma, per assistere gli artisti nella
trasformazione del master nel formato richiesto, Vitaminc
sta anche aprendo, nelle principali città dei paesi
di insediamento, dei Vitaminc Official Point Chain, dove
mettere a disposizione degli artisti appunto la tecnologia
e il know-how necessari all'operazione.
Massima discrezionalità è inoltre attribuita
agli artisti e alle etichette per tutto quanto riguarda
la propria homepage e su questa vengono fornite loro le
statistiche di utilizzo.
Vitaminic non ha una politica di prezzo: sono gli artisti
(senza contratto) o le case discografiche a decidere discrezionalmente
il prezzo dei singoli brani, con il limite minimo di 900
lire, ad esclusione dei brani forniti gratuitamente in
promozione, che sono attualmente la maggioranza (circa
80%). La questione dei diritti d'autore è stata
regolata direttamente e specificamente con la SIAE attraverso
un contratto di licenza ufficiale: questa incassa il 7,40
per cento su ogni download a pagamento e una commissione
di 80 lire su ogni download gratuito.
Un'ulteriore sezione del sito è dedicata alla pubblicità
e alla promozione di eventi e festival di cui Vitaminc
è spesso sponsor.
Vitaminic ha due fonti di ricavi. La vendita di brani
MP3, nella misura del 50% del prezzo di vendita, e la
vendita di banner pubblicitari sul sito, attualmente la
principale. In prospettiva, vista la rilevanza di marketing
dei database clienti, è possibile che Vitaminic
possa generare proventi dall'attività di email
advertising.
La potenzialità competitiva del servizio di distribuzione
e promozione via Internet, e quindi di Vitaminc, sembra
dipendere dai vantaggi che una piattaforma digitale è
in grado di produrre in capo ai fruitori, consumatori
o fornitori che siano. In particolare, il consumatore
può entrare in contatto più diretto con
gli artisti e con gli altri fan inviando email, partecipando
al fan club e usufruendo di altri servizi interattivi
di prossimo lancio; i musicisti possono invece accedere
ad un canale distributivo internazionale senza costi di
ingresso, gestire direttamente il proprio prodotto in
termini di prezzo, promozione e immagine; le etichette,
ma anche gli artisti, possono stabilire un contatto diretto
con i propri fan e costituire una user base variamente
utilizzabile.
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