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I "numeri"del
bilancio sono contenuti in due documenti che oggi si chiamano:
- stato patrimoniale (di seguito indicato come S/P)
- conto economico (di seguito indicato come C/E)
Tali due documenti richiamano essenzialmente due concetti di uso
comune, noti rispettivamente come:
- il patrimonio
- il reddito.2.1
| 2.1
LO STATO PATRIMONIALE |
Lo S/P, che il codice
civile richiede di redigere almeno una volta l'anno (di solito
con riferimento alla data del 31 dicembre, ma non obbligatoriamente)
contiene l'elenco di tutte le componenti del patrimonio aziendale
con l'indicazione del loro valore alla data di chiusura dello
stesso.
Vediamo quali sono
le "componenti del patrimonio aziendale".
A differenza di quanto avviene per il concetto di patrimonio riferito
ad una persona fisica (immobili, autoveicoli, mobili e arredi, titoli,
liquidità e via dicendo) quando si parla di "patrimonio
aziendale"non ci si limita alla parte "positiva"del
patrimonio, costituita dai beni, dai crediti e dalle liquidità,
ma il concetto si estende anche alla parte "negativa",
ossia quella che include i debiti e le altre fonti di finanziamento.
In proposito, si parla rispettivamente di "Attività
o Attivo patrimoniale"
e di "Passività o
Passivo patrimoniale"
Infatti, lo S/P viene
normalmente rappresentato con lo schema seguente:
| ATTIVITA' |
PASSIVITA' |
Beni
Crediti
Liquidità |
Debiti
e fonti di finanziamento in genere |
| Totale
Attivita' |
Totale
Passività |
Come
si può vedere dallo schema sopra esposto, nello S/P si possono
individuare due sezioni: quella di sinistra, destinata ad accogliere
le Attività e quella di destra, che comprende le voci delle
Passività. Per utilizzare la terminologia contabile, quella
di sinistra è detta sezione "dare",
mentre quella di destra viene definita sezione "avere".
Le
"Attività"
otranno essere rappresentate da voci quali, ad esempio:
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-
fabbricati e terreni
- impianti e macchinari
- attrezzature
- brevetti e marchi
- mobili e macchine ufficio
- autoveicoli
- scorte (o rimanenze) di magazzino
- crediti verso clienti
- altri crediti
- titoli
- liquidità
Si
fa presente che, secondo la nuova normativa, i crediti figuranti
tra le attività dello S /P sono solo quelli ritenuti "esigibili",
pertanto il loro importo è già stato diminuito del
valore di eventuali crediti di dubbia esigibilità.
Le
"Passività"saranno
rappresentate da voci quali, ad esempio:
- capitale sociale (così chiamato nel caso di società,
altrimenti si parlerà di capitale proprio o mezzi propri
del titolare nelle ditte individuali)
-
riserve: trattasi, nel caso più comune, di utili non prelevati
dai soci e pertanto lasciati "a riserva" presso la società
a titolo di autofinanziamento (rientrano comunque nei mezzi propri
dei soci)
-
altre fonti di finanziamento, esterne alla proprietà dell'impresa,
quali: debiti verso dipendenti per TFR (trattamento di fine rapporto),
debiti per mutui a medio-lungo termine, debiti verso fornitori,
debiti verso banche, altri debiti
(fisco, istituti previdenziali ed assistenziali, ecc.).
In
concreto, lo S/P si presenterà secondo lo schema che segue,
dove in "dare" si trovano le seguenti classi di valori:
I
= Immobilizzazioni, ossia Attività patrimoniali
(o investimenti) a lungo termine, quali gli immobili, i macchinari
e le attrezzature, gli arredi e le macchine dell'ufficio, gli
autoveicoli, i brevetti, ecc.
Ac
= Attivo circolante, costituito dalle Attività
(o investimenti) a breve termine, quali le rimanenze di magazzino,
i crediti verso clienti, gli altri crediti a breve e le liquidità
mentre in "avere"sono contenute le seguenti classi di
valori:
Pn
= Patrimonio netto, rappresentato dai mezzi finanziari
dei soci (o del titolare) investiti nell'impresa, quali il
capitale sociale (nelle società) le riserve e l'utile
dell'esercizio
|
D
= Debiti, o fonti di finanziamento esterne, quali banche,
fornitori, TFR e altre ancora.
Segue ora l'esposizione dello schema di S/P con l'indicazione
degli aggregati di voci appena illustrati.
| ATTIVITA' |
PASSIVITA' |
|
I
|
Pn
|
|
Ac
|
D
|
|
Totale
Attività
|
Totale
Passività |
Nello S/P, il totale
delle Attività deve sempre coincidere con il totale delle
Passività. Ciò si spiega riflettendo sul fatto che
le Passività sono le fonti di finanziamento delle Attività,
ossia degli investimenti in essere ad una certa data, quella di
chiusura del bilancio.
Pertanto, si potrebbe
dire che lo S/P risponda a due quesiti:
- con quanto capitale investito (ossia con quanti investimenti)
sta operando una certa impresa alla data di chiusura del bilancio?
La risposta viene fornita dal totale delle Attività
- quali sono (e a quanto ammontano) le fonti di finanziamento che
sono state attivate per effettuare tali investimenti? La risposta
viene fornita dalle Passività.
Pertanto, se lo S/P
ad una certa data evidenziasse un totale degli investimenti (cioè
delle Attività) ad esempio pari a 100, allora anche il totale
delle fonti di finanziamento (Passività) attivate per "coprire"
tali investimenti dovrà necessariament0e essere pari a 100.
Lo S/P potrebbe pertanto
definirsi come una "fotografia"(cioè una visione
"statica", da cui "stato" patrimoniale) del
patrimonio aziendale nel suo duplice aspetto delle Attività
(beni, crediti e liquidità) e delle Passività (fonti
di finanziamento), fotografia scattata ad una certa data, di solito
il 31 dicembre di ogni anno.
E'però evidente che, considerata la continua mobilità
delle voci del patrimonio (si pensi ai saldi dei conti bancari,
ai livelli delle scorte di magazzino, ai crediti, ai debiti ecc.)
la stessa "foto", scattata in un momento diverso, darebbe
certamente luogo ad uno S/P dalla composizione quali-quantitativa
differente.
Quindi, lo S/P si
può assimilare ad una visione "puntuale"o statica
del patrimonio aziendale, mentre quest'ultimo è una realtà
complessa che registra continui movimenti nella sua composizione
e nell'importo delle diverse voci.
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