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IL BILANCIO D'IMPRESA.NOZIONI INTRODUTTIVE. A cura di Ezio Casavola (terza parte)
3. LA IV DIRETTIVA CEE ( Cenni )

Come si è detto, con un decreto legislativo del 1991 anche l'Italia ha recepito i contenuti della IV Direttiva CEE in materia di bilancio d'impresa, i quali sono pertanto divenuti obbligatori per le società di capitali e per le cooperative, che sono peraltro le uniche forme giuridiche d'impresa per le quali il codice civile prescrive l'obbligo di redazione del bilancio.
Per tali tipi di società vigono pertanto degli schemi relativamente "rigidi" a cui attenersi nella redazione del bilancio.
Le norme precedenti prevedevano solo uno schema "minimale"di voci, sia per lo S/P che per il C/E, che poteva essere ampliato secondo le esigenze aziendali.
I nuovi schemi comportano talune innovazioni per quanto riguarda lo S/P, che però non ne mutano la sostanza, ma intervengono soprattutto sulla forma.

Invece, per quanto riguarda il C/E, dal nuovo schema si rilevano importanti cambiamenti rispetto a quello tradizionale.
Nel nuovo C/E, infatti, non si confrontano più ricavi e costi, bensì due nuovi aggregati:

A. Valore della produzione
B. Costi della produzione

Il "valore della produzione"( A ) è la somma algebrica di più voci, le principali delle quali sono:
Ricavi di vendita
+/- variazione delle scorte di prodotti finiti, semilavorati e merci.

N.B.: per "variazione delle scorte" si intende la differenza tra valore delle scorte a fine esercizio e valore delle stesse a inizio esercizio.
La somma algebrica di cui sopra consente di transitare dal concetto di ricavi, tipico del C/E precedente, a quello nuovo di "produzione".
Infatti, se la variazione delle scorte si presenta con segno positivo, ciò significa che le scorte finali sono maggiori di quelle a inizio esercizio, prova del fatto che si è prodotto più di quanto si sia venduto. In tal caso, il valore della produzione non potrà che essere superiore al valore del venduto, ossia ai ricavi.
Viceversa, nel caso contrario, ossia qualora la variazione delle scorte si presenti con segno negativo, il valore della produzione sarà inferiore al valore del venduto.

Appare evidente come, tra il nuovo schema a "valore della produzione" e lo schema tradizionale che prendeva in considerazione i ricavi, la differenza appare di rilievo solo nel caso che si tratti di imprese che operano con il "magazzino".

Per un'impresa di servizi, invece, tra valore della produzione e ricavi non vi può essere alcuna differenza, considerata l'impossibilità di immagazzinare il prodotto finito.

I "costi della produzione"( B ) sono la somma dei costi di acquisto, di produzione, di commercializzazione e di amministrazione.

La differenza ( A ) – ( B ), cioè tra il valore della produzione ed i costi della stessa, viene poi messa in relazione algebrica con i proventi e gli oneri non compresi nei precedenti aggregati ( A ) e ( B ), quali ad esempio i proventi e gli oneri finanziari e straordinari e le imposte (per citare i principali) per arrivare così a determinare il risultato di esercizio.

Infine, mentre nel precedente C/E, come si è già visto, i costi occupavano la sezione "dare"e i ricavi la sezione "avere", nel nuovo schema di C/E, detto "verticale"o "a scalare", vi è un'unica sezione che accoglie il valore della produzione ( A ) nella parte alta e i costi della produzione ( B ) nella parte centrale, seguiti nella parte inferiore dalle altre voci dei proventi ed oneri finanziari, straordinari, fiscali ecc., per concludersi con il risultato economico finale (utile o perdita).

In proposito, si veda l'allegato che segue, dal titolo "I nuovi articoli del Codice Civile", contenente per l'appunto gli articoli introdotti nella normativa civilistica a seguito del recepimento della IV Direttiva CEE.
In particolare, si segnalano i seguenti articoli:
- art. 2424: "contenuto dello stato patrimoniale"(schema e voci)
- art, 2425: "contenuto del conto economico" (schema e voci).

Business Plan (1)
Epiphyte Corp.
Bilancio d'Impresa (1)
Bilancio d'Impresa (2)
Bilancio d'Impresa (3)
Piano Economico finanziario (1)
Piano Economico finanziario (2)
 
INDICE DEGLI ARGOMENTI

1. PREMESSA
2. STRUTTURA DEL BILANCIO
2.1 Lo Stato Patrimoniale
2.2 Il Conto Economico
3. LA IV DIRETTIVA CEE (CENNI)

 

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