| Tra
le entrate, occorre inserire innanzitutto l'incasso derivante
dal previsto versamento del capitale iniziale da parte dell'imprenditore
(o dei soci nel caso di società) e poi le entrate derivanti
dalle vendite previste, tenendo conto delle probabili dilazioni
di pagamento che la prassi commerciale impone. Così,
ad esempio, nel caso di condizioni di pagamento a 60 giorni,
le vendite di gennaio non daranno luogo all'iscrizione di alcuna
somma nel budget dei flussi di cassa di gennaio, bensì
l'importo delle stesse comparirà nel budget dei flussi
di cassa previsti per il mese di marzo. Altra entrata da inserire
nel budget: l'eventuale introito finanziario derivante da finanziamenti
(agevolati e non). |
Tra
le uscite, occorre innanzitutto inserire tutte quelle previste
per gli investimenti fissi (Immobilizzazioni) a partire dalla
cauzione per entrare in possesso di eventuali locali presi in
affitto e per godere degli allacciamenti telefonici ed energetici
e dalle eventuali spese di costituzione della società,
per poi passare agli acquisti di macchinari, autoveicoli ecc.
Poi, occorre passare a considerare le uscite previste per i
cosiddetti "costi di esercizio", ossia quelli che,
a differenza dei costi delle Immobilizzazioni, tendono e riproporsi
in tutti gli esercizi (personale, materie prime, affitti, pubblicità,
commercialista, interessi bancari passivi, imposte ecc.). |
Segue una proposta
di schema utilizzabile per l'esposizione del budget dei flussi mensili
di cassa di un'azienda di prossima costituzione.
| TAB.3
BUDGET DEI FLUSSI MENSILI DI CASSA |
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FLUSSI
DI CASSA PREVISTI
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Gen
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Feb
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Mar
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....
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Dic
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TOT
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ENTRATE:
- Saldo iniziale di cassa (versamento soci)
- Da clienti
- Da finanziamenti agevolati
- Da contributi a fondo perduto in conto capitale |
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| TOTALE
ENTRATE |
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USCITE:
- Spese di costituzione della società
- Cauzione affitto
- Allacciamenti ENEL ecc.
- Ristrutturazione locali
- Mobili e macchine ufficio
- Software
- Affitti passivi e relative spese
- Spese viaggio
- Collaboratori esterni
- Utenze diverse
- Commercialista
- Cancelleria e stampati
- Tasse varie (comunali ecc.)
- Pubblicità
- Compensi a soci
- Interessi passivi
- Altre uscite di cassa |
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| TOTALE
USCITE |
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| SALDO
1 (differ. tra tot. Entrate e tot. Uscite) |
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| FIDO
BANCARIO (Movimenti) |
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| SALDO
2 (dopo i movimenti del fido bancario) |
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| SALDO
DEL FIDO BANCARIO |
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| COMMENTO
RELATIVO AL CONTENUTO DEI DOCUMENTI PRECEDENTI |
Ai prospetti che
costituiscono la struttura del PEF e di cui si è detto
in precedenza, appare opportuno allegare una Nota illustrativa
dei contenuti e delle modalità seguite per la loro compilazione.
In particolare, è importante che vengano chiaramente esplicitati
le previsioni e i calcoli fatti per arrivare al dato dei Ricavi
di ciascuno degli anni ricompresi nel PEF. I Ricavi non devono
sembrare usciti dal "libro dei sogni", bensì
devono scaturire da valutazioni, stime, ipotesi e calcoli da esporre
dettagliatamente nella Nota in oggetto.
La stima dei Ricavi è importante, perché il C/E
previsionale si costruisce attorno alla stessa (specie per quanto
riguarda la previsione dei costi variabili) con riflessi anche
sullo S/P. Pertanto, se la stima dei Ricavi risulta essere stata
effettuata sulla base di considerazioni ed ipotesi precise ed
esplicitate nella Nota, tutto il C/E appare più credibile
agli occhi di eventuali soci e/o finanziatori..
| 5.
IL BUSINESS PLAN E L'AVVENTO DELL'EURO |
L' Euro è
la nuova moneta europea dall' 1/1/99: le singole valute che sono
entrate a far parte dell'Euro rimangono "per comodità"
in circolazione fino al 31/12/2001. A partire da tale data inizierà
la sostituzione "fisica" delle banconote e delle monete
metalliche nazionali con quelle espresse in Euro.
Fino a tale data, le monete nazionali continueranno a circolare
e ad essere utilizzate come mezzo per i pagamenti in contanti.
Gli altri pagamenti (ad esempio tramite banca, carta di credito
ecc.) potranno essere effettuati sia in lire che in Euro.
L' Euro comporterà notevoli cambiamenti nelle imprese,
a partire dalle aree della contabilità generale e del bilancio,
nonché del sistema informativo e poi dell'area commerciale
e della logistica.
Il 2002 sarà l'anno (obbligatoriamente) di svolta, però
molte imprese (specie quelle di grandi dimensioni) si sono già
organizzate per passare all' Euro fin dal 1999 e stanno imponendo
ai loro fornitori di seguire questa strada e di adeguarsi all'avvento
dell'Euro fin da subito.
Per quanto riguarda il BP, si ritiene che qualora lo stesso venga
redatto non solo a fini interni di programmazione e controllo,
bensì anche per presentare l'idea imprenditoriale ad eventuali
soci e/o finanziatori esterni, lo stesso debba essere redatto
in lire ma anche tradotto in Euro.
Molte delle imprese in via di costituzione inizieranno ad operare
nel cosiddetto "periodo transitorio" (1/1/1999 - 31/12/2001)
ossia quando l' Euro è venuto ad esistenza in sostituzione
delle valute europee dei Paesi aderenti.
Pertanto, in vista dei rapporti con eventuali soci finanziatori
e con le banche e con l'intento di esprimere un'immagine aperta
e rivolta al futuro, si ritiene che sia opportuno affiancare agli
importi che compaiono nei diversi prospetti componenti il BP anche
una sezione di importi tradotti in Euro.
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